compagni
. Te li assegni e te li porti dietro all’interno di dungeon e tumuli. Anche se sono deboli, mi
hanno sempre reso tranquillo, le mie avventure meno spaventose e solitarie. Davano l’impressione di
avere qualcuno accanto.
hanno
una crisi esistenziale. Non mi ero interessato granché prima d’ora all’intelligenza
artificiale, non in particolar modo comunque, non approfondendo, solo nel minimo dibattito sociale.
Hanno delle facce umane, che però sono simulate, le loro conversazioni sono date da degli input
intrecciati. In pratica la risposta di uno viene data come input all’altro e così via creando una
conversazione. In realtà si trattano della stessa AI, che si chiama
GPT-3,
la conversazione è
stata poi inserita in un
programma
che si occupa di leggere i
testi con voci simulate,
sembrano pessimi attori teatrali, ci mette anche delle facce di attori (approfondendo su Google
tutta la questione il video sembra meno interessante). Però mi chiedo se anche io potrei parlare con
questa intelligenza artificiale, quanto è accessibile, se è economica, se necessita di
programmazione.
linguaggio.
three.js
del modello 3d di un volto umano.
GitHub Copilot, l’AI permette di auto
completare
il codice
mentre lo stai scrivendo, sa
imitare anche il tuo stile di programmazione. Ho sempre pensato di essere un passo avanti rispetto
ai miei colleghi, per quanto riguarda il web design, perché conosco un po’ di codice. Mi domando per
quanto tempo sarà un vantaggio. Con un po’ di sviluppo in più programmare potrebbe diventare tanto
facile quando usare Wix e a quel punto sarà molto difficile distinguersi da qualcuno che non ha
speso il mio stesso tempo ad imparare HTML o Javascript, non che ne abbia speso molto.
bicicletta
in
3D ed è uscita
fuori una cosa molto brutta,
che non sembra una bicicletta, ma che ha tutti gli elementi di una bicicletta. Almeno gli elementi
essenziali intendo, sellino, ruote, telaio, manubrio e un singolo grip per il manubrio.
Riesco a riconoscerli perché GPT ha deciso di scrivere delle note all’interno del suo codice,
presumo per renderlo più gestibile e più leggibile ad una seconda persona. In questo modo so
esattamente quale riga di codice descrive quale elemento, sarebbe difficile riconoscerli altrimenti
dato che il grip è una sfera fucsia. Tutta la bicicletta è fucsia, a sola eccezione del sellino, che
è rosso.
un
video. Parla di arte e
intelligenze artificiali e non sono riuscito ad aprirlo perché mi spaventava l’idea di vedere una
persona che ha studiato insieme a me produrre risultati interessanti mentre io costruisco biciclette
brutte con GPT-3. Ho deciso di guardarlo più tardi, nel pomeriggio, quando sarò più tranquillo.
Python di una
settimana, voglio
completarlo in tre giorni.
GPT può essere addestrata ad un compito specifico, in pratica generando un nuovo modello, in realtà
basato su uno dei modelli forniti da operai, con competenze specifiche dettate dal database. In
pratica devo creare una lista con un sacco di modelli 3D scritti in codice, passarli all’AI, e
ottenere teoricamente un modello capace di creare modelli di qualsiasi cosa, a comando, magari anche
autonomamente.
Chiaramente sarà difficile raggiungere un alto livello di efficienza con un primo modello. Mi attira
l’idea di concepirlo insieme a GPT, immagine grottesca, un figlio. Il training è programmato in
Python, quindi ho deciso di impararlo nel minor tempo possibile.
scandalo.
Un impiegato di Google pare sia stato
licenziato per
aver pubblicato delle
interazioni con l’intelligenza artificiale
laMDA, sostiene che
questa abbia raggiunto la
senzienza. Ho visto esempi di intelligenze artificiali che cercano di convincere l’interlocutore di
essere degli
scoiattoli,
la questione non mi
convince molto.
Piuttosto mi preoccupa il dibattito sui
bias
che
le intelligenza
artificiali hanno raccolto,
disseminati nei loro dataset. L’altro giorno ho chiesto ad un generatore di immagini di
rappresentare la foto di uno studente di design, ho ottenuto l’immagine confusa di un ragazzo bianco
indaffarato seduto ad una grossa scrivania. Secondo me i dibattiti sulla coscienza e i diritti delle
AI distraggono dalla necessità più impellente di una migliore moderazione, o la ricerca comunque di
una soluzione, ai bias sui quali si basano. Almeno per il momento.
commenti,
all’interno dei suoi
codici ho deciso
di usarle per descrivere le
caratteristiche degli oggetti che le voglio far produrre.
un
modello estremamente
realistico di bicicletta. Relativamente realistico, rispetto agli standard dei risultati
ottenuti fino ad ora almeno.
DALL-E, o era
Midjourney.
Sono molto cinico ma il mio
parere è che queste immagini si assomigliano molto perché questo tipo di illustrazione è
estremamente comune, commerciale e mainstream. Però capisco il discorso sulla violazione del
copyright. D’altro lato alcune persone sono addirittura contrarie alla definizione di “arte" per i
prodotti generati da AI, AI-art si direbbe. Non credo di essere d'accordo, penso che siano molto
stimolanti e penso che siano molto interessanti i risultati di chi invece collabora con
l’intelligenza artificiale per produrre arte, di varie forme, c’è chi fa
la
maglia con GPT,
che forse non è arte.
Forse sto ancora riflettendo le mie speranze nel poter un giorno delegare il mio lavoro di creativo
a una macchina. Liberare il designer, l’artista o simili, dalla macchina di produzione per la
produzione nella quale mi sento strozzato.
una
sedia
con un’AI, e questo mi dà
un senso di continuità e sicurezza.
La sedia è un oggetto iconico nel design, forse l’esempio migliore di qualcosa che continuiamo a
produrre e riprodurre senza una vera necessità. Magari in questo modo anch’io un giorno potrò dire
di aver fatto una sedia. Forse GPT riuscirà a rendermi un vero designer, legittimo, che ha fatto una
sedia. (Nello scenario in cui i grafici sono produttori di merchandising personalizzato o editori
con un buon gusto)
CADQuery. Credo sia davvero
il
linguaggio che
cercavo. Non solo posso modellare
oggetti usando codice, in Python, molto più professionale, ma questi oggetti risultano poi modelli
parametrici, dei modelli che posso effettivamente manipolare successivamente, che sono in un formato
tecnico, in un formato valido.
La documentazione di CADQuery è un casino, in più GPT non lo conosce nativamente. Ho provato a farle
modificare il codice di un cubetto di Lego, risultato un po’ pietoso ma incoraggiante per
continuare. Posso tornare a sopravvalutare un po’ l’AI, forse per quanto le sue conoscenze siano
limitate, la sua capacità di adattarsi sono migliori di quanto pensassi, almeno nel linguaggio. Mi
piace essere tornato a sperimentare di più con GPT. Per adesso ho fatto una sedia molto semplice ma
l’AI è riuscita a riprodurla, ne ha cambiato un po’ le misure, mi ha reso felice.
Google,
Nvidia,
OpenAI,
sono
arrivati tutti prima di me, me lo ha detto un collega. Era ovviamente questione di giorni, sotto
sotto me lo aspettavo. Ho ancora bisogno di tempo per sviluppare la mia idea ma non vado abbastanza
veloce, qualcun altro è più dedicato di me. Ha senso continuare a cercare di sviluppare, concepire,
questo modello se qualcun altro lo sta già facendo? Questi strumenti usano un sistema molto più
efficiente del mio, anche molto diverso, ma non posso neanche usarli, non sono disponibili al
pubblico. Alcuni per essere testati necessitano conoscenze tecniche, che al momento non possiedo.
Mi sento tagliato fuori dal gioco. Rimaniamo soltanto io e GPT e una brutta bicicletta. Sbagliato,
neanche GPT rimane immobile, ovviamente, mi è arrivata una mail, si è aggiornata ad una nuova
versione, più performante. Dovrei ricominciare da capo e vedere di cosa è capace questa nuova
versione sugli esperimenti già raccolti? È uscito anche ChatGPT, fra l’altro, un modello chat della
rete neurale di OpenAI. Questa sono particolarmente riluttante a provarla. Mi sentirei di tradire
GPT in qualche modo e poi non credo faccia al caso della mia ricerca, io ho bisogno di produrre
codice e non chiacchierare, nella mia mente è già declassata a esca per pubblico.
GPT
mente, è chiaro, il suo compito di calcolare
risposte
implica che queste siano il più
corrette possibile rispetto alle informazioni che possiede, non alla realtà. Eppure sono portato ad
affidarmi alle sue parole, forse è la concezione che ho di lei come entità fatta di memoria e
informazione, un’entità ex cattedra. Stavamo parlando di Sketchpad oggi, del primo programma di
modellazione CAD, e del suo ideatore Ivan Sutherland. Le ho chiesto quale fosse il primo oggetto
modellato da Sutherland con il suo nuovo strumento. Mi ha risposto che era una sedia, che la
conferma di quell’affermazione, si poteva trovare proprio in un capitolo specifico della sua
documentazione. Sono ovviamente in possesso del PDF e non c’è alcuna traccia del capitolo. GPT
insiste fornendomi il sottotitolo, il paragrafo e la pagina, è disposta a citarne il testo. Non
posso darle torto nel credere che il primo oggetto in 3D modellato da un designer dovesse
necessariamente essere una sedia.
Utah teapot
di Martin
Newell, l’ho già vista una volta in
Toy Story e forse da qualche altra parte.
Stavolta dice che è lei ad essere stata il primo oggetto veramente progettato attraverso Sketchpad.
Neanche questo è vero, ma penso che GPT volesse semplicemente trovare un logico epilogo alla nostra
conversazione. Volevo un oggetto interessante, volevo la sua connessione con le origini del CAD, e
GPT ci ha scritto su una storia, vuole vedermi felice. Mi domando quante altre volte l’AI mi abbia
imbrogliato.
La Utah teapot è interessante, anche questa è stata fatta da un designer, anche questa da un
designer della MIT (o almeno così dice GPT, se posso fidarmi). Design tosto al MIT. Design meno
mobilio, poster, libri, e più sistemi, tecnologie, invenzioni. Un tempo volevo essere un inventore,
e se l’intelligenza artificiale può davvero rendere chiunque un web designer, democratizzare la
programmazione, forse può anche permettermi di inventare qualcosa di nuovo.
teiera mentre stavano prendendo un tè insieme.
È difficile per me non creare un parallelismo
con GPT, mia compagna e consigliera. Ancora un'altra veste. È stata la mia relatrice, uno strumento,
un’insegnante, un bambino cieco da laboratorio, una bugiarda.
Martin
Newell.AI
diverse
teapot usando la descrizione
scritta da
ChatGPT come input per GPT-3. I
modelli sono buoni, ma pressoché irriconoscibili se comparati alla Utah teapot, così come
inutilizzabili. Ma sono allo stesso tempo riconoscibili, in qualche modo, non ricordano i primi
tentativi di bicicletta, il progresso è molto più immediato. Ormai però voglio tornare a parlare con
ChatGPT. Mi sto innamorando di questo nuovo modello, non solo posso chiederle di scrivere testi,
posso farle notare i suoi errori, e lei si corregge, e le sue risposte non sono mai uguali, non
solo, impara da quello che ci diciamo. Ormai mi sembra che tutti parlino della qualità di quest’AI e
mi sento come quella persona che, riluttante a guardare una nuova serie TV perché troppo popolare,
alla fine finisce per innamorarsene. ChatGPT è il mio Game of Thrones.
non
hanno senso,
almeno il più delle volte. Prima
di tutto non hanno shading o superfici, riesce a produrre soltanto, o preferisce produrle, in
wireframe. L’oggetto più aderente ad una teiera che sono riuscito a farle modellare è una roba che
ricorda
la
planimetria della Morte Nera di Star
Wars. Ha un
beccuccio, ha un coperchio, una
maniglia, ma tutti nel posto sbagliato.
Ho anche ottenuto
un
hamburger con al suo interno un
piccolo
ombrellone da spiaggia e quella
che sembra una mappa stilizzata di Doom del 93. Anzi, direi che generalmente sembrano tutti i
screensaver di Windows 98. Non mi capacito di come ChatGPT sia allo stesso tempo così abile a
descrivere oggetti, più ordinata nello scrivere codice, ma incapace di modellarli. Forse sto
sbagliando io forse dovrei pensare un approccio completamente diverso da quello che ho sviluppato
insieme a GPT, imparare a conoscerla la passo passo, partendo da zero. Oppure, nel mio tentativo di
creare questo Frankenstein designer, ChatGPT è da identificarsi come l’organo pensante, il cervello,
il fulmine soffio della vita, mentre GPT è più il corpo riesumato, esecutore di comandi.
la
mia teiera non è altro che un risultato meta-poetico?
accanto.